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Il nostro Territorio

ph_masseria-santanna_la-masseria_01Le Masserie: un tesoro di Puglia

Non c’è masseria in Puglia che non rechi sui suoi muri la storia di un rapporto antico,di amore e rispetto fra l’uomo e la natura circostante. Le masserie erano, infatti, costruite in un particolare modo, funzionale al feudatario prima e al massaro poi, ma al contempo potevano essere anche luogo di produzione, di lavoro, d’immagazzinamento. Il nome deriva da “massae”, insieme di immobili rurali con latifondo, vere e proprie cittadelle autarchiche, con possibilità difensive, laddove vediamo ancor oggi torrette d’avvistamento e possenti mura di cinta.
Si trovano isolate come piccoli villaggi autonomi e hanno origini e funzioni differenti, come quelle dell’allevamento, dell’agricoltura o, come per le masserie regie del ‘400, funzione di controllo della transumanza.
Erede, strutturalmente ed economicamente parlando, della villa romana del basso impero, con una società e una produzione a circolo chiuso, questo tipo di struttura incarnerà nel  tempo un intelligente utilizzo del territorio, che finirà per determinare forme abitative, economiche ed anche culturali della vicina città. Spesso le masserie sono realizzate con blocchi di tufo bianco, duttile, facile da estrarre, che in Puglia ha permesso la costruzione anche di tante opere d’arte. Gli edifici sono circondati da muri spessi, che racchiudono vasti giardini, in cui si trova la cappella e dove, a seconda del territorio su cui sorgono, sono coltivati ulivi, mandorli o viti.
Molte, situate a pochi chilometri dalla costa, con struttura a torre, fungevano da fortificazione costituendo un seconda catena difensiva.

La Murgia dei Trulli

La Murgia dei Trulli si estende tra Alberobello, Martina Franca, Locorotondo, Selva di Fasano Castellana Grotte e Monopoli in quel lembo di terra a cavallo delle province di Bari, Brindisi e Taranto. È senz’altro il bianco, nelle sue diverse sfumature, il colore che meglio connota il paesaggio e la gastronomia di questi luoghi. Lo incontriamo luminoso più che mai nei trulli che punteggiano la Valle d’Itria; lo vediamo assumere tinte lunari nelle masserie di tufo disperse nelle campagne; lo lasciamo nei candidi centri storici delle cittadine di collina per ritrovarlo sulla tavola, sotto forma di una gustosa cacioricotta, di una appetitosa burrata o di un buon vino Doc delle Murge, come il Locorotondo o il Martina Franca.

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I Trulli

Tradizionale costruzione rustica della civiltà contadina pugliese, quale che sia la sua forma e la sua altezza, viene costruito in pietra e senza cemento, costituito da una cupola che si eleva, alle volte direttamente dal suolo, altre volte da un muro di altezza variabile. Numerosi sono gli studi condotti sulle primitive abitazioni in Puglia, differenti sono le classificazioni proposte, ma in generale esistono tre tipi di Trullo:

  • Il trullo a tronco di piramide, su pianta quadrangolare, con le pareti in aggetto e la copertura a terrazzo, formata da lastroni di pietra, alla quale si accede attraverso una scaletta esterna; si trova solamente in parte della Terra d’Otranto.
  • Il trullo su pianta circolare, con la volta a sezione ogivale e la copertura esterna a gradoni, alto fino a 8 m., che si trova indistintamente sia in Terra di Bari che in Terra d’Otranto.
  • Il trullo di Alberobello, con copertura conica composta dichiancarelle di roccia calcareaassemblate a secco, su base in muratura a pianta quadrangolare, che si incontra sull’altopiano, che per metà appartiene alla provincia di Bari e per l’altra metà a quella di Lecce, non si trova più nè a Nord nè a Sud.

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Il mare e la costa

La Puglia ha uno sviluppo costiero pari a 784 Km, ai quali si devono aggiungere i circa 50 km delle isole Tremiti.
La terra incontra l’acqua a volte di sorpresa, con pareti rocciose che strapiombano altissime sul mare, altre volte declinando con dolcezza. E’ un susseguirsi di roccia e sabbia in cui s’infrangono le lipide onde marine.

A sud, esattamente a Torre a Mare e Mola di Bari, la costa è ancora prevalentemente rocciosa, fino all’altezza di Polignano a Mare, dove l’alta scogliera rende il posto incantevole. A Monopoli ci sono scogli bassi e il mare è particolarmente limpido e cristallino. Allontanandosi dal barese e quindi avvicinandosi pian piano al brindisino, si incontra il parco Naturale delle Dune di Torre Canne e di San Leonardo, tra Fasano e Torre Canne, caratterizzata dalle spiagge sabbiose e dune, con la tipica vegetazione a ginepri e sclerofille sempreverdi; proseguendo si arriva ad Ostuni dove la baia è sabbiosa e contornata da scogli per approdare alla splendida riserva marina di Torre Guaceto.