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La Murgia dei Trulli

Il nome di Murge, deriva dal latino murex (sporgenza rocciosa), si assegna alla parte centrale della Puglia, la quale si allunga dal corso inferiore dell'Ofanto alla soglia Messapica, fra Taranto e Brindisi, dall'Adriatico alla "Fossa Bradanica". Le Murge presentano una struttura geologica abbastanza semplice costituita da un basamento calcareo del Cretacico. Esse si distinguono in due sezioni le Murge nord-occidentali (murge alte) e quelle sud-orientali (murge basse o murge dei trulli), separate le prime dalle seconde dalla insellatura di Gioia del Colle. Le Murge sud-orientali sono caratterizzate da una elevata percentuale di popolazione che vive insediata stabilmente nelle campagne con grande prevalenza in dimore di tipo particolare - I Trulli - diffusi con varia intensità, per cui questa sezione murgiana va, ormai da tempo, denominata "Murgia dei Trulli".
La Murgia dei Trulli si estende tra Alberobello, Martina Franca, Locorotondo, Selva di Fasano Castellana Grotte e Monopoli in quel lembo di terra a cavallo delle province di Bari, Brindisi e Taranto. È senz'altro il bianco, nelle sue diverse sfumature, il colore che meglio connota il paesaggio e la gastronomia di questi luoghi. Lo incontriamo luminoso più che mai nei trulli che punteggiano la Valle d'Itria; lo vediamo assumere tinte lunari nelle masserie di tufo disperse nelle campagne; lo lasciamo nei candidi centri storici delle cittadine di collina per ritrovarlo sulla tavola, sotto forma di una gustosa cacioricotta, di una appetitosa burrata o di un buon vino Doc delle Murge, come il Locorotondo o il Martina Franca.

(da www.murgiadeitrulli.com)

I Trulli

L'origine di queste costruzioni è piuttosto oscura. Vi è chi la rimanda molto indietro nei secoli; vi è chi la vorrebbe importata dal lontano oriente e ciò spiegherebbe i misteriosi segni che vi sono disegnati sopra, simbologia grafica su tetti grigi che accresce l'interesse per queste affascinanti abitazioni. Tradizionale costruzione rustica della civiltà contadina pugliese, quale che sia la sua forma e la sua altezza, viene costruito in pietra e senza cemento, costituito da una cupola che si eleva, alle volte direttamente dal suolo, altre volte da un muro di altezza variabile. Numerosi sono gli studi condotti sulle primitive abitazioni in Puglia, differenti sono le classificazioni proposte, ma in generale esistono tre tipi di Trullo:

  • Il trullo a tronco di piramide, su pianta quadrangolare, con le pareti in aggetto e la copertura a terrazzo, formata da lastroni di pietra, alla quale si accede attraverso una scaletta esterna; si trova solamente in parte della Terra d'Otranto.
  • Il trullo su pianta circolare, con la volta a sezione ogivale e la copertura esterna a gradoni, alto fino a 8 m., che si trova indistintamente sia in Terra di Bari che in Terra d'Otranto.
  • Il trullo di Alberobello, con copertura conica composta di chiancarelle di roccia calcareaassemblate a secco, su base in muratura a pianta quadrangolare, che si incontra sull'altopiano, che per metà appartiene alla provincia di Bari e per l'altra metà a quella di Lecce, non si trova più nè a Nord nè a Sud.

I trulli descritti nell'ultimo punto, rappresentano un più avanzato esempio, sia tecnico che architettonico, delle primitive costruzioni trullane e perciò destinate a dimora permanente. Di questo tipo sono quelli che costituiscono interi quartieri di Alberobello.