| Il cavallo murgese
La Puglia (in particolare le Murge) è la zona di origine e di diffusione. Antica razza che trae le sue origini in epoca di dominazione spagnola con l'importazione di stalloni di razza Araba, Berbera e Andalusa. Ma la vera storia del cavallo Murgese è dovuta alla Contea dei Conversano, famiglia di nobili lungimiranti e abilissimi nella scelta di equini da importare e attenti nella selezione finalizzata alle necessità dei tempi ed alle caratteristiche dei luoghi. La registrazione ufficiale della razza fu iniziata nel 1926 a cura del Deposito Stalloni poi divenuto Istituto di Incremento Ippico di Foggia.
Razza rustica, allevata spesso allo stato brado. Cavallo da sella, per la sua robustezza e il suo carattere (vivace ma docile), è attualmente utilizzata per il turismo equestre e il tiro leggero.
La storia del cavallo Murgese è tutt’uno con quella delle aride e pietrose colline della Puglia dalle quali prende il nome : Le Murge. In particolare la Murgia Sud-Orientale, nel comprensorio dei trulli e delle grotte; un territorio di circa 80 mila etteri con conformazione e con caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto all’allevamento del bestiame. Qui a metà strada fra l’Adriatico e lo Jonio, si è formato il cavallo Murgese, espressione di un territorio spesso dimenticato al quale deve molti dei suoi pregi.
La rusticità, ad esempio, necessaria per sopravvivere in un ambiente così difficile, freddo d’inverno ed arido d’estate; la solidità degli arti e dello zoccolo da attribuire alla dura roccia carsica che nelle Murge affiora ovunque; la sicurezza del piede ed il grande equilibrio che solo cavalli abituati a percorrere sentieri scoscesi e talvolta a precipizio acquisiscono. Grazie ad una valida azione di selezione, di miglioramento e di conservazione in purezza della razza, il murgese ha dimostrato di possedere ottime attitudini ed è in forte e meritata espansione, essendo oggi l’unica produzione cavallina tipica italiana immune da incroci con razze straniere
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